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Jeans cimosati, perché ci piacciono così tanto?

I jeans cimosati sono considerati una delle migliori qualità di denim. Il loro tessuto viene realizzato con i telai a navetta tradizionali, che danno vita al caratteristico bordo bianco attraversato da un filo colorato. I jeans cimosati sono un prodotto particolarmente amato di Candiani Custom e sono i preferiti da chi apprezza la tradizione e il patrimonio del denim.

 

Cosa sono i jeans cimosati?

 

Tradizionalmente, il denim veniva realizzato con i telai a navetta. Dopo la Seconda guerra mondiale, essi vennero, però, ampiamente sostituiti con i più efficienti telai a proiettile. Il risultato è che i telai a navetta sono ora rari nel settore, nonostante essi siano necessari per realizzare una delle varietà più amate: il denim cimosato.

I telai a navetta sono più lenti di quelli a proiettile. Inoltre, i loro pettini sono meno precisi, la tensione del filato è più rilassata e i tessuti che creano sono più piccoli. Essi hanno, però, la capacità unica di permettere alla trama di formare il caratteristico bordo bianco che differenzia il denim cimosato da quello a tutta altezza e che attrae diversi amanti del denim.

Questo bordo, che si chiama, appunto, cimosa, impedisce al tessuto di sfrangiarsi. Esso è, solitamente, bianco e attraversato da un filo colorato, spesso rosso, in quanto questo era il colore usato da Levi’s® all’inizio del secolo scorso. Al giorno d’oggi, il denim cimosato viene, però, offerto in una vasta gamma di costruzioni e colori.

Al contrario di quanto avviene per il denim a tutta altezza, i fianchi del denim cimosato non vengono tagliati, in modo da lasciare il bordo. La sua presenza può essere verificata rovesciando il jeans.

 

 

 

La storia del telaio a navetta

 

Il primo disegno di un telaio meccanico con una navetta risale al 1495 e a Leonardo da Vinci. Questa immagine si trova nel Codice Atlantico, a pagina 985. Il primo vero telaio a navetta venne, però, realizzato solo nel 1733, durante la rivoluzione industriale. Ispirato dall’intuizione di Leonardo, John Kay brevettò la navetta volante, automaticamente spinta da un battitore. I telai a navetta meccanici ridefinirono gli standard del settore tessile, in quanto accelerarono il processo di tessitura e permisero la creazione di tessuti più grandi.

 

Un viaggio tra Italia, Stati Uniti e Giappone alla scoperta delle radici del denim

 

La storia del denim cimosato si interseca con quella di tre Paesi: Italia, Stati Uniti e Giappone. Il tessuto denim che conosciamo deriva dal fustagno genovese, una stoffa di cotone con l’ordito tinto indaco, che ebbe un grande successo nel XVI secolo. Inizialmente, i marinai genovesi usavano questo fustagno per fabbricare le vele e coprire le merci, ma iniziarono presto a utilizzarlo anche per realizzare abiti da lavoro molto resistenti. Questo tessuto divenne particolarmente popolare a Londra, dove il termine jeans nacque dalla storpiatura del nome di Genova.

Nel 1873, il sarto Jacob Davis e l’imprenditore Levi Strauss brevettarono l’antenato del nostro moderno jeans a cinque tasche. Questo capo rivettato venne inventato per un taglialegna, che aveva bisogno di pantaloni resistenti, ma comodi, e diventò presto un simbolo della corsa all’oro in California e della frontiera USA.

Dopo la Seconda guerra mondiale, la percezione dei jeans cambiò in modo significativo. La loro evoluzione da abbigliamento esclusivamente da lavoro a capo popolare in diversi strati della popolazione segnò l’inizio del loro percorso nella moda. Negli anni ’60, i brand statunitensi di denim avviarono la produzione di massa, che provocò un calo nella qualità e nell’attenzione al dettaglio, per soddisfare la crescente domanda e sostituirono i telai a navetta con quelli a proiettile.

In un Giappone fortemente influenzato dalla cultura USA, però, alcuni meticolosi artigiani decisero di preservare il patrimonio e il sapere del jeans e impararono a realizzare delle repliche accurate dei tradizionali capi a cinque tasche. Questo portò alla nascita del denim cimosato giapponese, un tessuto ora pregiato, famoso e amato.

 

Da Candiani Custom, puoi creare i tuoi jeans cimosati su misura

 

Amanti e collezionisti desiderano avere jeans cimosati giapponesi, ma c’è un’azienda che ancora produce denim cimosato nel territorio italiano dove l’antenato di questo tessuto vide la luce 500 anni fa: Candiani Denim. L’azienda è orgogliosa di mantenere viva la tradizione del denim cimosato usando telai a navetta vintage e di aggiornarla con le ultime innovazioni sostenibili nel settore.

I tessuti cimosati usati nella micro-factory Candiani Custom vengono prodotti con tecniche, tecnologie e brevetti unici, che mettono al primo posto ambiente e società, preservando, al contempo, l’estetica autentica e il carattere distintivo del tradizionale denim cimosato. Vogliamo valorizzare questo patrimonio e i valori che porta con sé, ed è per questo che i nostri jeans cimosati vengono creati esclusivamente con denim crudo. È possibile scegliere i jeans regular uomo e donna, sartoriali uomo e boyfriend donna cimosati.

 

 

Cos’è il denim crudo?

 

Il denim crudo non viene lavato a livello industriale. Questo significa che arriva al tuo armadio (quasi) direttamente dal telaio. Il denim è un tessuto unico, in quanto diventa più bello invecchiando, poiché sbiadisce a seconda delle abitudini e dell’uso di chi lo indossa. Questo è vero soprattutto per il denim crudo, dato che i lavaggi industriali rimuovono l’indaco e danno vita a degli effetti di sbiadimento innaturali.

Anche i lavaggi domestici accelerano lo sbiadimento e fanno perdere ai jeans il blu in modo più uniforme. Per preservare l’estetica dei nostri jeans cimosati crudi, abbiamo redatto una breve guida su come lavarli per fare in modo che invecchino in modo unico e nelle giuste tempistiche.

 

Come lavare i tuoi jeans cimosati

 

Per mantenere il denim crudo in buone condizioni, è meglio lavarlo il meno possibile, aspettando almeno sei mesi dopo averlo acquistato e indossato. Quando non puoi più attendere, lava i tuoi jeans a mano, al contrario, usando acqua fredda o tiepida e un goccio di detersivo delicato. In alternativa, puoi utilizzare aceto e ammorbidente.

Lascia i tuoi jeans a mollo per 45-60 minuti. Poi, spazzolali per rimuovere i residui di pelle morta. Risciacqua il capo due o tre volte con acqua pulita, arrotolalo e pressalo per togliere l’acqua in eccesso e lascialo asciugare all’aria, evitando la luce del sole diretta. Puoi indossare i tuoi jeans mentre sono ancora umidi per aiutarli a tornare alla loro forma originaria. Infine, stirali al contrario.