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Pantaloni denim: una breve guida al capo più amato al mondo

I pantaloni denim sono uno dei capi più popolari e più amati al mondo. Secondo la Ellen MacArthur Foundation, nel 2018, il numero di jeans venduti all’anno era di quasi 2 miliardi e il loro mercato internazionale ammontava a 57 miliardi di dollari. In pochi conoscono, però, le loro origini, che risalgono al Medioevo, o la composizione del denim, il tessuto, tradizionalmente blu, con cui vengono creati. Riscopriamo in questa breve guida le caratteristiche principali dei pantaloni di denim.

 

Pantaloni denim: significato e origini in un viaggio tra Nîmes e Genova

 

Denim è il nome del tessuto utilizzato per produrre il jeans e deriva da de Nîmes (da Nîmes), città francese che, nel XV secolo, si distingueva per la produzione di un twill conosciuto come serge de Nîmes (tessuto di Nîmes), prima realizzato esclusivamente in lana, poi mista a canapa e cotone, e tinto con il guado, di colore blu.

L’attuale denim rappresenta, però, l’evoluzione del fustagno (tipo di tessuto prodotto con cotone misto a lana o lino) genovese, emerso nel XVI secolo tra le diverse tipologie europee grazie al filato in cotone, all’ordito tinto di blu con l’indaco e alla trama bianca. Il denim che usiamo oggi è, infatti, caratterizzato da costruzione 3×1 e ordito tinto indaco, mentre il fustagno tradizionale presenta una costruzione 2×1 e filo tinto in trama.

I marinai genovesi si accorsero presto che il fustagno era ideale non solo per produrre le vele e coprire le merci, ma anche per confezionare abbigliamento da lavoro quasi indistruttibile. Nel capoluogo ligure nacquero, così, quelli che oggi definiamo pantaloni denim, meglio noti come jeans per la storpiatura di Genova dovuta alle esportazioni nel resto d’Europa, in particolare a Londra, che hanno permesso la vasta diffusione del tessuto.

 

Denim: composizione e tipologie di tessuto, dal rigido allo stretch degli anni Ottanta

 

Tradizionalmente, la composizione del denim è 100% cotone per realizzare capi spessi e resistenti, ma rigidi e, perciò, ora considerati da molti poco confortevoli. Dagli anni Ottanta del secolo scorso, hanno, quindi, iniziato a diffondersi i tessuti elasticizzati, che hanno permesso ai produttori di lanciare sul mercato pantaloni denim più comodi e in grado di adattarsi alla fisicità di chi li indossa – per questo motivo, sono da subito stati particolarmente apprezzati dal pubblico femminile.

Negli ultimi anni, è, inoltre, aumentata la diffusione di denim di cotone misto ad altre fibre, come la canapa. Particolare successo hanno avuto i pantaloni Lyocell denim (o pantaloni TENCEL™ denim), che si distinguono per la loro morbidezza, oltre che per la forza e l’elasticità. Anche i pantaloni effetto denim, ovvero realizzati con altri materiali (per esempio, la pelle) hanno iniziato ad apparire nelle sfilate di alcuni importanti brand del lusso.

 

 

Jeans: stili e modelli per un look versatile e senza tempo

 

Nonostante il denim sia sempre stato utilizzato per produrre diversi capi, l’accoppiata pantalone e denim è da subito risultata vincente. Nell’intero ventaglio del denim wear, pantaloni di ogni tipo sono, quindi, ormai presenti per soddisfare tutti i gusti. Dal pantalone palazzo denim ai pantaloni sigaretta denim, i jeans dimostrano continuamente di essere un capo versatile e in grado di adattarsi alle diverse tendenze, ma anche un grande classico che non ha tempo e non passa mai di moda – oppure, ritorna periodicamente.

Pensiamo, per esempio, al pantalone denim vita bassa, molto amato tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila e tornato in voga negli ultimi tempi dopo essere stato accantonato per quasi due decenni. O ai pantaloni a zampa denim, il capo iconico della seconda metà degli anni Sessanta e degli anni Settanta che ha avuto una nuova vita grazie ai tessuti elasticizzati, che fasciano perfettamente la gamba valorizzandone la forma. O, infine, ai pantaloni palazzo in denim leggero, ciclicamente riproposti per le stagioni più calde.

 

Pantaloni denim uomo

 

I jeans a cinque tasche, il modello ancora più comune, sono nati come capo da uomo negli Stati Uniti di fine Ottocento. Nel 1873, Jacob Davis e Levi Strauss brevettarono il modello rivettato, ideato, inizialmente, per un taglialegna e diventato, in breve tempo, ampiamente popolare tra minatori, cowboy e altri lavoratori durante la corsa all’oro in California e negli Stati limitrofi.

In oltre 150 anni, i pantaloni denim uomo si sono fortemente evoluti e hanno assunto una grande varietà di forme e colori. Basta pensare, per esempio, ai pantaloni cargo denim, ispirati dalle divise militari e diventati uno dei principali trend delle ultime stagioni, o ai pantaloni chino denim, che offrono un’alternativa più formale ai jeans a cinque tasche senza compromettere la loro comodità.

In quasi due secoli di storia, i jeans si sono, così, distanziati dal loro fine originario di capo da lavoro pesante, spesso e resistente e sono diventati l’abbigliamento preferito per il tempo libero, spesso nella forma di pantaloni denim leggeri – a volte, quasi, con l’idea di creare un pantalone della tuta in denim.

Una variante ai convenzionali pantaloni in denim blu è rappresentata, infine, dai pantaloni di denim beige o dai pantaloni di denim nero, apparsi per la prima volta nel catalogo Levi’s® del 1903, ma divenuti particolarmente popolari nel 1957, quando Elvis Presley li indossò per promuovere il suo film Jailhouse Rock.

 

 

Pantaloni denim donna

 

I jeans, come altri capi nello stesso tessuto, iniziarono a diffondersi massivamente tra le donne statunitensi durante la Seconda guerra mondiale, quando esse vennero chiamate a sostituire gli uomini impegnati a combattere nelle fabbriche e in altri ruoli simili. Il denim divenne per loro, quindi, anche un simbolo di emancipazione, come dimostrato dal famoso poster di Rosie the Riveter, e, negli anni Cinquanta, i jeans furono definitivamente trasformati in un indumento per il tempo libero per tutti, soprattutto grazie all’esempio dato dalle maggiori star di Hollywood, come Marilyn Monroe, James Dean e Marlon Brando.

Come successo per i jeans uomo, anche i pantaloni denim donna hanno, però, subito una notevole trasformazione nel corso dei decenni, privilegiando, spesso, delle varianti del tradizionale tessuto, considerate come più adatte a valorizzare la femminilità. Per questo, è comune trovare, per esempio, pantaloni donna di denim leggero e pantaloni denim skinny fit – realizzati con tessuti elastici fortemente fascianti.

Nelle collection di pantaloni denim di molti brand, hanno, inoltre, un ruolo centrale i pantaloncini denim donna, amati, ormai, non solo durante la stagione estiva, ma anche in quella più fredda, da abbinare con calze collant e stivali. Infine, un ruolo cruciale negli ultimi trend e nelle ultime collezioni donna, anche nel 2024, viene ricoperto dai pantaloni larghi in denim.